- WHY DO WE FIGHT - Il blog di Chiara Micheli

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Uno sguardo trasversale ed indipendente sul mondo dei media: cinema ma anche TV, arte, società e molta letteratura ------- Un'artista interdisciplinare e sperimentatrice di tecniche diverse: arti visive, grafica editoriale, letteratura e poesia orale, nuove culture digitali -------------

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venerdì, 31 marzo 2006

      

                                    THE CORRUPTOR

 

Settimana 3/10 aprile

 

Domenica 1.55 RAIDUE Atletica leggera.
Forse a qualcuno interessa che la RAI dia, come ogni anno, la tradizionale gara di canottaggio Oxford - Cambridge. Io parteggio per Oxford e sicuramente ci sarà tempo piovoso.

Domenica 3.00 CANALE5 Kiss
Un film del 1998 che pochi conoscono. Con Holly Hunter e Danny de Vito, niente di quello che ci si potrebbe aspettare. E' invece l'incontro tra due solitudini lontane: molto serio, molto silenzioso, molto dilatato, molto bello.

Martedì 3.50 RAIDUE Sportnight
Come questa serie abbia fatto a finire qui e a quest'ora me lo domando da un po' di mesi e non ho ancora trovato risposta. In breve, sono 30 minuti di dialoghi serrati di una redazione tv sportiva nel caos quotidiano. D'accordo, nessuno la vedrebbe in partenza di grande interesse sennonché l'autore è Aaron Sorkin poco prima che approdasse a West Wing ed ho detto il necessario. Peccato al solito per il doppiaggio italiano alquanto piatto.

Mercoledì 0.15 RAIDUE Il Tornasole
Un programma un po' anomalo nella notte che non mi dispiace. Ogni settimana centra un argomento e poi fa il giro intorno con chi interviene, tentativo di fare una cosa più intelligente di quelle che si passano agli spettatori di prima serata. Ci riesce abbastanza e la musica è decente.

Giovedì 23.15 RETE4          The Corruptor
Nel mio posto inesistente dei film della vita, questo sta parecchio in alto. Decisamente parecchio. Girato da John Foley nel 1999, racconta la storia di due poliziotti a Chinatown. Uno è Chow Yun-Fat, l'altro è Mark Wahlberg, entrambi in stato di grazia. Merito di una sceneggiatura di ferro, di una storia che è una storia, di passione, morte e nessuna paura di dire e mostrare. Film intimista camuffato da film d'azione, con un sapore un po' antico che non ha niente di retrò, con i personaggi che sono carne vera e non figurine. Al di là di tutti i discorsi teorici sul cinema, questo è per me il cinema.

Venerdì 1.20 RAITRE Fuori Orario
Nottata dedicata alle città. Il primo film è del 1927, si chiama Berlino - Sinfonia di una grande città ed è una cosa magnifica (tra l'altro rifatto in Germania poco tempo fa e notevole anche questo). Poi si passa a Parigi, Oporto e si finisce con la Mosca di Vertov in L'uomo con la macchina da presa. Sperimentazioni e visioni, ovvero la parte rimanente che completa quello che dicevo sopra su che cosa è per me il cinema. Quando poi qualcuno riesce anche a fonderle, allora è la perfezione.

Sabato 1.55 RAITRE Fuori Orario
Una notte dedicata al totalitarismo. Prima un documentario con l'intervista alla segretaria di Hitler, prodotto in Germania, poi un film del 1965, russo, dedicato agli orrori del nazismo. Sì, perchè quest'ultimi sapevano bene di cosa stavano parlando.
 

Postato da: MenandDreamers a 22:34 | link | commenti
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venerdì, 24 marzo 2006

      

                                                     PITCH BLACK

Settimana 26 marzo/1 aprile

 

Lunedì 14.05 LA7 La parete di fango
Uno dei film in bianco e nero che amo di più. Con la regia di Stanley Kramer e interpretato da Sidney Poitiers e Tony Curtis, la storia di due evasi che con i pregiudizi del prima non si sopportano e si trovano costretti dalle circostanze a considerare un poi del tutto differente. E' un melodramma ma affronta i temi caldi di quegli anni (fine cinquanta), come il colore della pelle, e quelli di tutti gli anni, come le relazioni interpersonali. Bello. LA7 (insieme a RETE4) continua a farci vedere i film che gli altri si vergognano di passare ed ha la mia riconoscenza.

Giovedì 0.35 RETE4 Profondo Rosso
Ho pensato se fosse stato il caso di parlarne e poi ho detto perché no. C'è ancora chi non l'ha mai visto e probabilmente chi ha voglia di rivederlo. Il film culto degli anni 70 italiani del thriller e a parere di tutti con diritto. Anche il mio. Perché mi dispiace per tutti gli amanti di Dario Argento ma questo rigore non è stato più raggiunto, perdendosi negli anni in storie assurde e script penosi. Rigore. Un rigore barocco che non fa una piega, che impronta effettacci facendoli sembrare pura arte, che mischia l'arte visiva di Hopper ad una serata in un bar, che fa paura davvero e non è poco, che tiene conto dei tempi in cui è girato eppure non ha una goccia di ideologia dentro.
Da vedere, registrare o comprare: fate voi.

Venerdì 21.00 RADIOUNO Paul Weller in concerto
Siccome la tv si rifiuta di dare i concerti live, bisogna accontentarsi di solo sentirli. Paul Weller è sulla scena da più due decenni, prima con gli Style Council, ora come solista, ma la musica non cambia: alta classe e belle canzoni.

Venerdì 23.25 ITALIA1       Pitch Black
Ho un ricordo vivo della prima volta che ho visto questo film: era il giugno del 2001, ne avevo sentito parlare da amici esteri e un satellite greco servì al caso. Il fatto buffo è che poi per mesi ho cercato di diffonderlo e nessuno sapeva cos'era. Ora le cose sono cambiate, Vin Diesel è famoso per recitazioni di più fracasso ma per me rimane un film ancora misterioso. Un'astronave precipita per un incidente su un pianeta sconosciuto e i superstiti avranno vita dura. Molto dura. E' fantascienza ma è anche thriller e horror insieme, con la paura sempre presente e l'ignoto come il buio, oltre quella linea delle polveri rosse all'orizzonte. Un film che fa il verso ai B-movies dei '50 ma che non è certo un B-movie. Consigliato con tutto il cuore.

Sabato 1.20 RAITRE Rapporto confidenziale
C'è stato un tempo in Italia in cui Orson Welles non era di moda. Ovvero tutti gli intellettuali non lo citavano come regista preferito, le organizzazioni non gli dedicavano munificenti retrospettive, le ideologie non lo avevano adottato per i loro fini e Quarto potere non era ritenuto il più bel film di tutti i tempi. Insomma era solo un regista i cui film passavano spesso in televisione e alle ore più assurde. E' stato così che io l'ho visto e non me ne pento, fuori da ogni clamore da grande scoperta e senza predisposizione alla piaggeria. Ho scoperto belle storie girate in perfezione, un po' di megalomania e molto senso dello spettatore. Ed è così che lo consiglio, qualunque sia il film. Questo è uno. 


Postato da: MenandDreamers a 20:33 | link | commenti
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sabato, 18 marzo 2006

                                                                 

                                    L'anno scorso a Marienbad

Settimana 19/26 marzo 2006


Domenica 20.30 ITALIA1 Il Signore degli Anelli: Le Due Torri - parte prima
Probabilmente lo abbiamo visto tutti ma se c'è ancora qualcuno che no, ne approfitti. Il viaggio è conosciuto, gli hobbit ci sono, la compagnia è alla ricerca e la storia si srotola come una tragedia elisabettiana, tirata verso il blu cobalto finale. Il migliore dei tre.

Domenica 3.20 CANALE5 L'anno scorso a Marienbad
Questo film ha fatto impazzire - e continua tuttora - migliaia di critici cinematografici preparatissimi e lasciato gli spettatori senza parole.
E' di quel periodo in cui ancora si poteva dire di un'opera creativa: "Ma che vuol dire?"
1961: in un grande albergo termale il discorso tra un uomo e una donna si frammenta con mille altri, senza inizio né fine. Decor da capogiro, bianco e nero bellissimo che rende plastica ogni superficie, compresa quella delle persone, un tentativo di scavalcare i limiti del cinema e del linguaggio. Ancora oggi lo trovo affascinante se solo ci si lascia andare, senza mettere in moto le barriere raziocinanti. Consigliato perché vorrei vederne ancora di tentativi simili.

Domenica 23.20 RETE4 Lantana
Da un'opera teatrale un thriller anomalo,  poco d'azione e molto di parole. Una vicenda oscura, diversi livelli narrativi e un cast notevole - A. La Paglia per primo - fanno di questo film australiano del 2001 un gioiello da recuperare.

Lunedì 4.05 RAIUNO La vita segreta delle piante
E' ad un'ora incivile ma non posso non menzionare questa serie della BBC sulle meraviglie della natura vegetale. Le piante più strane, i comportamenti bizzarri e il loro mondo che qui sembra lontanissimo dal nostro ne fanno una serie unica.

Lunedì 3.10 ITALIA1 Six Feet Under
Riprende dalla prima puntata la serie della Hbo sulla famiglia di becchini permanentemente on speed. Fino al venerdì.

Martedì 23.45 RETE4 Formula per un delitto
Finalmente il film che avevano fatto saltare in prima serata qualche settimana fa. Considerato il contenuto e i tagli forzati direi con ragione. La recensione è qui.

Venerdì 14.05 LA7 Le piace Brahms?
Una messa in scena sofisticatissima per un melodramma puro. Una storia allora scandalosa - una donna adulta inizia una relazione con un ragazzo - che si regge in equilibrio perfetto per merito dei due attori, la Bergman in Dior, ma soprattutto Anthony Perkins che con la sua fragilità vale da solo il film.

Venerdì 1.30 RAITRE
Fuori Orario dedica la nottata al conflitto tra Palestinesi ed Israeliani. O meglio, alla difficoltà di vivere di due razze poi non così lontane ma che la storia ha fatto accanite e nemiche.

              

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domenica, 12 marzo 2006

          

 

                                            OZ

Settimana 12/18 marzo

Domenica 13.20 RAITRE Passepartout.
Il programma di arte più bello che si possa vedere in tv. Non solo interessante ma fatto da una persona che sa comunicare - cosa non così scontata - e mischiare i generi culturali, senza timori accademici.

Domenica 21.00 RAIDUE Numb3rs.
Continua la serie con altre due puntate ed io continuo a consigliarla nonostante sarei tentata per il no, dopo aver visto le prime. Doppiata con un doppiaggio ai limiti del ridicolo - voci all'americana che si sono inventati gli italiani per i film western e applicano a tutto, aggiunte di dialogo estemporanee, sospiri e commenti off - tagliata con la pubblicità a metà frase del personaggio che neanche le tv locali sanno di potersi permettere, spariti i titoli di coda, cosa rimane di quello che è in realtà? Poco, davvero poco. Solo per chi non ha la possibilità di vederla in originale. Ma certo il malcostume di questo paese di trattare il pubblico tv da idiota non si perde mai.

Domenica 3.30 RAITRE Desiderio del cuore.
Un bellissimo film del 1924 del regista danese T.Dreyer.

Lunedì 13.05 LA7 Due South (fino al sabato).
Ne parlavo nel post precedente a proposito di Oscar e Paul Haggis, che tra l'altro ha vinto come miglior film e nessuno se lo aspettava, meno di tutti lui.
Questa è la serie che dicevo. Quattro stagioni di un personaggio assurdo in una storia improbabile: cosa ci fa un Mountie a Chicago? E per di più con un cane da neve sordo? Fa una delle serie più esilaranti e intelligenti che conosco. Paul Gross è incredibile nell'impersonare un essere candido e perso che non lo è proprio per niente. Più tranquille le prime due stagioni con D. Marciano come partner, più adulte le ultime due con un attore canadese che io amo molto ma pochissimo conosciuto da noi che è Callum Keith Rennie (Cronenberg e dintorni). Certo andrebbe vista in originale per apprezzare il dialogo, o meglio il banter, su cui sono costruiti per intero gli episodi ma è godibile anche in italiano.

Martedì 23.50 ITALIA1                    Oz
Ha ripreso la serie ormai famosa anche da noi ritrasmettendo la seconda stagione. La storia comincia a ramificarsi.

Martedì 2.00 RAIUNO Cult Book
Questa settimana è dedicato a F.S.Fitzgerald.

Venerdì 21.00 RAIDUE Rome
Parte anche in Italia la serie della Hbo di cui avevo già parlato. Certo, dopo il trattamento di Numb3rs, non so cosa dire. Ma forse qui,  trattandosi di antenati, avranno messo la dovuta attenzione. O forse l'avranno scambiata per un peplum? Se si accorgono delle bighe siamo perduti.

Sabato 1.15 RAITRE Tommy
Il film di Ken Russell tratto dalla rock-opera degli Who. Tutto in questo film è enorme: dalle scenografie kitch alla recitazione, ogni singolo minuto è sopra le righe, per nostra fortuna. Che piaccia o no, unico e da vedere.

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sabato, 11 marzo 2006

                                                                                     

 

            L'AMORE NON CI SEPARERA'

 

C'è un modo per scrivere con la morte?
La morte è irreale, la morte è qui, la morte è già stata. Allungare le mani e fermare i milioni di parole che sono servite a farmela capire fino ad adesso, quando non è la prima volta. C'è stato un periodo, nella mia vita, di molte mattine con qualcuno che veniva da me e diceva: "Lo sai di Luca? E' morto stanotte." Oppure: "Quando hai visto Paolo l'ultima volta? Lo hanno trovato stamani lungo il fiume, era morto".
Poi è finita. La decade è finita, il secolo è finito e anche morire è finita. Si muore come si vive, normale, malattia o disgrazia, normale. La vita è diventata più coriacea da sconfiggere, refrattaria a segni di debolezze. Ai sacrifici liberatori. Adesso è quella canonica del parente lontano che non hai mai visto, o di quello che aveva ormai novantanni, costretto in un letto. Per questo una morte scelta è tirarmi di nuovo all'indietro, dove non voglio più abitare.
Era un amico d'infanzia. Insieme abbiamo esplorato i boschi fitti e paurosi, costruito case ideali e preparato pranzi in banchetti per i re. Insieme abbiamo mangiato il gelato e scherzato per modo di dire e cercato di capire se ci piacevamo davvero. Non so perchè ha deciso di chiudere gli occhi per non vedere niente. Qualcuno me lo dirà. Mi dirà quello e altre cose, ragioni, giustificazioni e sofferte conclusioni, segreti finali. Non li voglio sentire. O no, invece, li ascolterò. Li accomoderò bene, li metterò in fila al loro posto e poi mi ricorderò dei miei capelli e di quanto erano lunghi. Non dei suoi.
Ogni scelta di vita porta con sè anche la scelta di morte. E le scarpe che indossi, grosse le mie, le indosseremo comunque. Solo questo adesso io posso accudire.
Non i drammi delle incomprensioni, delle comode ragioni, di un modus vivendi accomodato, accettato.
Di un uomo che vuole qualcosa che non puo' afferrare, della menzogna che soffoca la vita perchè non si mostri.
L'incoscienza di sè e la propria impotenza, il nostro posto nel mondo.
E' soprattutto per questo che faccio quello che sono.
E lo sono anche per te, con la rabbia delle parole.
Che hai tagliato la corda prima di legarla e poi l'hai stretta. Solo per ieri.
Patrizio, la normalità non è mai stata così immorale. 
 

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sabato, 04 marzo 2006

                                                                     Num3ri

         

 

     E' la storia del fratellino piccolo al telefono - c'e o

       non c'e all'altro capo del filo? Non puoi saperlo

                            finché non riattacca

                                      ovvero 

  Il principio di Heisenberg e il gatto di Schrodinger  

 

 

Ne parlavo nel post precedente a proposito di Fermi e dell'avventura umana di questo studioso: la fisica è stata nel 900 una delle grandi rivoluzioni possibili, un campo di ricerca inesplorato che ha aperto l'universo, nel bene e nel male.

Eppure la fisica rimane per molti un mondo lontano: o la ami e sei tra i pochi, o la leggi con fatica a scuola e ne scappi alla prima occasione.

Idem la matematica oltre l'aritmetica e la geometria: è difficile concepirle nel mondo quotidiano. Troppo astruse e simboliche: inutili, sembrerebbero. Quale scopo può avere risolvere l'irrisolvibile per adesso P verso NP negli algoritmi?

Invece sono mondi che rivelano meraviglie. Sarà che in questo momento il racconto che sto scrivendo ha a che fare con le strutture complesse, personali ed organiche, ma certo è che, osservare le cose per abbatterne l'involucro e vedere più dentro, mi affascina. Come ha affascinato l'uomo da sempre. Sapere è una debolezza umana mai soddisfatta del tutto.

L'anno scorso ho visto una serie in Usa che reputo una delle cose migliori del 2005. Adesso è quasi al termine della seconda stagione e continuo a seguirla. Durante i corsi di scrittura che curo, quando immancabilmente qualcuno cita il Codice da Vinci, presenza imprescindibile di questi ultimi mesi con la ragione di essere avvincente perché pieno di mistero, rispondo che la menzogna inventata scompare di fronte alla verità delle cose se solo si conoscono, e consiglio di usare il video. La fiction si può mischiare con la scienza vera e diventare una cosa elettrizzante, come in questo caso.

Sapevo da tempo che la Rai l'aveva acquistata. Non fredda come le decine di telefilm di indagini poliziesche in giro, ma calda e curiosa, con due caratteri principali intriganti e per ora solo 13 puntate, domenica 5 marzo inizia alle 21 sul secondo canale - Numb3rs -.

Per chi è ancora più curioso il principio di Heisenberg, enunciato nel 1927 e che gli valse il Nobel, afferma che è impossibile misurare con assoluta precisione la quantità di moto e la posizione di una particella contemporaneamente. Siamo nel campo della meccanica quantistica, attenzione, non del microscopio, e Heisenberg lo chiamò principio di indeterminazione. La difficoltà nasce perché noi, per misurarli, vista la loro invisibilità, andiamo a "disturbare" il loro stato e quindi ci ritroviamo spettatori e attori nello stesso momento. Non c'è sicurezza, c'è solo probabilità. Il mondo quantistico è un mondo dove sussiste contemporaneamente quello che nel nostro mondo fisico sono gli opposti: se è caldo non è freddo, se è acceso, non è spento e via di seguito. Ma all'origine di questo, in quantistica, tutti gli stati sussistono allo stesso momento e solo un’azione farà cadere la materia verso una risoluzione certa annullando tutte le altre variabili, ovvero il passaggio allo stato che ci è proprio. Schrodinger lo spiegava usando la storia del gatto vivo e morto allo stesso momento. Sono teorie naturalmente ancora aperte e che qui ho spiegato in maniera quasi illetterata. Eppure credo sufficienti per capire quanto grande può essere l'apertura alla conoscenza se solo non ci accontentiamo del risaputo e dei pregiudizi.

E un prodotto televisivo che osa mischiare il profano del divertimento con il sacro della ricerca è a mio avviso un caso più unico che raro. Ulteriore dimostrazione che anche qui i due stati possono sussistere contemporaneamente.

 

                    

           

 

Postato da: MenandDreamers a 16:37 | link | commenti (1)
televisione, scienza

                                                            

 

                                              QUIZ SHOW

Settimana 5/12 marzo

Domenica 21.00 RAIDUE  - vedi sopra-

Domenica dalle 2.00 in poi - Cerimonia degli Oscar -

Ho dovuto vederli scritti su una pagina per rendermene conto perché, va bene giustificando gli anni che non sono molti, questa è la prima volta che mi capita.
Non seguo gli Oscar. Credo siano una festa di chi celebra sè stesso e dà i premi a chi è già stato deciso di premiare: ogni anno qualche film buono, parecchi cattivi, diversi mediocri.
E allora quest'anno cosa è successo? Crisi del cinema di qualità? Non certo da quelle parti.
La cinquina per gli Oscar al miglior film:

Crash
Brokeback Mountain
Goodnight and Good Luck
Munich
Capote
Se fossi la giuria avrei problemi seri, perché li premierei tutti. Non uno o tre, ma tutti.
Di Brokeback Mountain non parlerò di nuovo, a chi interessa ci sono i miei post
qui qui e il forum su Pigrecoemme qui. 
Di Goodnight and Good Luck ne ho parlato a proposito di Venezia ed è
qui.
Di Munich ne ho parlato qui.
Di Capote parlerò, per ragioni anche letterarie, in settimana.
Su Crash dirò solo una cosa.
Tempo fa, chiacchierando, una signora molto gentile mi ha confidato: "Sai, ho visto un film proprio bello che però nessuno dei miei amici ha visto: si chiama Crash. Tu lo conosci?"
No, ammetto, non lo conoscevo. Ma l'entusiasmo di lei mi ha fatto andare a vedere cos'era. Ed ho capito. Aveva ragione, per forza - è Paul Haggis.
Chi? Paul Haggis, sceneggiatore canadese. Qui sulla stampa italiana se ne parla come autore televisivo di quella serie pessima che è Walker Texas Ranger. Ma lì è solo co-co-co-co-co-sceneggiatore e presumo per questioni alimentari. Nessuno ricorda che lui invece è l'ideatore di quella serie miliare della tv prima canadese poi mondiale che è stata Due South. E poi di una serie meno fortunata ma altrettanto bella che è stata EZ Street, trasmesse innotate anche da noi in orario 6-7 del mattino su RETE 4. Nessun dubbio sulla qualità del film. E se vincesse sarebbe il giusto riconoscimento ad un uomo che da molti anni fa il suo mestiere con passione ed intelligenza infinite. 
Ora comunque il problema rimane: a chi darlo? Siccome quest'anno li guarderò,  la diretta free è su PRO 7 (Astra 12479 V).
Intanto i giurati possono dividere l'Oscar in 5, tipo un braccio ad uno ed una gamba ad un altro. Si può fare.

Venerdì 16.00 RETE 4  Il giro del mondo in 80 giorni
E' del 1956, c'è David Niven, da bambina l'ho visto qualcosa come 20 volte, da grande continuo. Isterico. E poi Jules Verne è Jules Verne.

Sabato 8.40 CANALE 5 Orient Express.
Un nuovo programma di attualità piuttosto corto - poco più di mezzora - condotto da Toni Capuozzo, che affronta i temi caldi della settimana senza le insopportabili interviste ai politici ma piuttosto coi personaggi della cultura e con la gente che li vive in prima persona. Intelligenza ad un'ora scomoda.

Sabato 21.00 LA7          Quiz Show.
Il cinema americano al meglio, quando è didattico e di denuncia ma mai bacchettone, come invece capita a quello italiano. Lo dirige un attore che fa il regista e il curatore di festival (Robert Redford) e lo sceneggia uno che conosco bene, visto che sta dietro anche ad una serie che si chiama Homicide - Life on the Street. Ralph Fiennes è perfettamente gradevole e John Turturro perfettamente ripugnante. E Rob Morrow (protagonista di Numb3rs - vedi sopra) è la persona presa tra simpatia personale sbagliata e dovere di verità irrinunciabile. Finissimo artigianato.

                   


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