
Uno sguardo trasversale ed indipendente sul mondo dei media: cinema ma anche TV, arte, società e molta letteratura
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Un'artista interdisciplinare e sperimentatrice di tecniche diverse: arti visive, grafica editoriale, letteratura e poesia orale, nuove culture digitali
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____UN RACCONTO DI HALLOWEEN
Come promesso tempo fa, comincerò a breve a pubblicare stralci del libro collettivo che piano piano si sta formando. Stanno arrivando tante partecipazioni da gente entusiasta e approfitto dell’occasione per ringraziare tutti pubblicamente dal profondo del cuore per voler partecipare a questa cosa che non ha precedenti. Ero sicura che poteva funzionare ma credo che supereremo ogni aspettativa. Chi non sa di cosa sto parlando può leggere questo post e soprattutto partecipare. Più siamo, più bello sarà. Più vero, soprattutto.
Ma oggi intanto è il 31 ottobre e tra poco è la notte di Halloween ed allora che cosa posso fare se non ricambiare chi scrive e chi legge questo blog dando qualcosa di mio?
Ultimamente questa festa è dibattuta, divisa tra consumismo che non ci riguarda e reminiscenze di libri di King e sanguinosi orrori. Eppure, eppure…
Il racconto qui sotto è nato proprio per spiegare ad un amico che cosa era davvero la festa di Halloween. Poi, siccome sono uno scrittore e la scrittura prende la sua strada, non so se il proposito sia stato mantenuto. Lui ha detto di si, quindi per me va bene. Naturalmente è deprimente, scuro e misterioso come ogni racconto di Halloweeen che si rispetti.
Buona lettura.
Novembre, un corvo e il pane dei morti è in pdf, scaricabile qui
(tasto destro, salva oggetto con nome)


DIPENDENZE
..
Qualcosa di bello in tv per questo fine settimana. Stanotte un Fuori Orario notevole dedicato alla droga e all'assuefazione che comincia con un film di Philip Garrell in prima visione, Innocenza Selvaggia del 2001, continua con un'altra prima visione, Last Days di Gus Van Sant del 2005, e finisce con un film molto visto e che molto rivedrò, The Addiction di Abel Ferrara, che appartiene al suo periodo, splendido, di morte e redenzione, 1995. Lo splendido è naturalmente riferito al risultato artistico, quello umano è stato pagato a ben altro prezzo. Credo lo paghi tuttora. Ma è di tutte e tre le storie di stanotte, il caro prezzo: vite sprecate, cantanti rock finiti come Kurt Cobain. La droga è e rimane un appoggiare la propria vita su muri di altri, consolazione e illusione che assomigliano a tubi di scarico. Ho perso troppa gente vicina per questa menzogna per vederla in quell'alone mitico che appartiene molto alla nostra epoca. E apprezzo chiunque cerchi di affrontare il soggetto in modo non enfatico ed evocativo.
E mentre scrivo mi sto accorgendo che quasi tutto quello di cui che sto parlando è girato in bianco e nero. Per calmare un po' i nostri occhi bombardati da troppi colori.
Anche la puntata di cui parlo adesso è quasi tutta in bianco e nero. Va in onda domani sera alle 21,45 su Raidue ed appartiene ad una serie che si chiama Cold Case. Ricordo la prima realizzata in Canada, Cold Squad, passata anche in Italia un po' di soppiatto, basata sull'idea di mettere in scena investigatori che si occupano di casi "freddi", cioè quelli rimasti senza soluzione.
La serie è di quelle solide, senza grosse punte né cedimenti. Una serie tranquilla, che si comincia a conoscere ed amare piano piano, guardandola con attenzione. Niente casi eclatanti, niente smembramentii né luminol, molta concentrazione sul fattore umano, emotivo. Persone perdute e senza speranza che finalmente arrivano a capo di un mistero rimasto tale per troppo tempo.
Ne parlo perchè questa puntata, Segreti Impossibili, trasmessa l'anno scorso negli Stati Uniti, è diventata un "caso", poichè affronta la tematica scottante (siamo negli anni 60) della relazione amorosa tra due poliziotti, con una notevole vicinanza a Brokeback Mountain. E' stata la prima volta che succedeva in un primetime USA, quindi un altro piccolo tabù infranto che ha fatto parlare per giorni.
Al di là di questo, però, è proprio splendida. Come tutta la stagione (quarta) che sta trasmettendo la RAI e la consiglio davvero di cuore.

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