
Uno sguardo trasversale ed indipendente sul mondo dei media: cinema ma anche TV, arte, società e molta letteratura
-------
Un'artista interdisciplinare e sperimentatrice di tecniche diverse: arti visive, grafica editoriale, letteratura e poesia orale, nuove culture digitali
-------------
LANDSCAPES
LEI VENDE TABERNACOLI
Deadmedia Project
Japanesestreets
Lost Highway
Pigrecoemme.com
Rottentomatoes.com
arte
cinema
cultura
in settimana
info
letteratura
libri
media
musica
poesia
politica
referendum
riflessioni
scienza
scrittura
serie tv
società
storia
televisione
visitato *loading* volte

DIPENDENZE
..
Qualcosa di bello in tv per questo fine settimana. Stanotte un Fuori Orario notevole dedicato alla droga e all'assuefazione che comincia con un film di Philip Garrell in prima visione, Innocenza Selvaggia del 2001, continua con un'altra prima visione, Last Days di Gus Van Sant del 2005, e finisce con un film molto visto e che molto rivedrò, The Addiction di Abel Ferrara, che appartiene al suo periodo, splendido, di morte e redenzione, 1995. Lo splendido è naturalmente riferito al risultato artistico, quello umano è stato pagato a ben altro prezzo. Credo lo paghi tuttora. Ma è di tutte e tre le storie di stanotte, il caro prezzo: vite sprecate, cantanti rock finiti come Kurt Cobain. La droga è e rimane un appoggiare la propria vita su muri di altri, consolazione e illusione che assomigliano a tubi di scarico. Ho perso troppa gente vicina per questa menzogna per vederla in quell'alone mitico che appartiene molto alla nostra epoca. E apprezzo chiunque cerchi di affrontare il soggetto in modo non enfatico ed evocativo.
E mentre scrivo mi sto accorgendo che quasi tutto quello di cui che sto parlando è girato in bianco e nero. Per calmare un po' i nostri occhi bombardati da troppi colori.
Anche la puntata di cui parlo adesso è quasi tutta in bianco e nero. Va in onda domani sera alle 21,45 su Raidue ed appartiene ad una serie che si chiama Cold Case. Ricordo la prima realizzata in Canada, Cold Squad, passata anche in Italia un po' di soppiatto, basata sull'idea di mettere in scena investigatori che si occupano di casi "freddi", cioè quelli rimasti senza soluzione.
La serie è di quelle solide, senza grosse punte né cedimenti. Una serie tranquilla, che si comincia a conoscere ed amare piano piano, guardandola con attenzione. Niente casi eclatanti, niente smembramentii né luminol, molta concentrazione sul fattore umano, emotivo. Persone perdute e senza speranza che finalmente arrivano a capo di un mistero rimasto tale per troppo tempo.
Ne parlo perchè questa puntata, Segreti Impossibili, trasmessa l'anno scorso negli Stati Uniti, è diventata un "caso", poichè affronta la tematica scottante (siamo negli anni 60) della relazione amorosa tra due poliziotti, con una notevole vicinanza a Brokeback Mountain. E' stata la prima volta che succedeva in un primetime USA, quindi un altro piccolo tabù infranto che ha fatto parlare per giorni.
Al di là di questo, però, è proprio splendida. Come tutta la stagione (quarta) che sta trasmettendo la RAI e la consiglio davvero di cuore.


oggi
maggio 2008
aprile 2008
marzo 2008
febbraio 2008
gennaio 2008
dicembre 2007
novembre 2007
ottobre 2007
settembre 2007
agosto 2007
luglio 2007
giugno 2007
maggio 2007
aprile 2007
marzo 2007
febbraio 2007
gennaio 2007
dicembre 2006
novembre 2006
ottobre 2006
settembre 2006
agosto 2006
luglio 2006
giugno 2006
maggio 2006
aprile 2006
marzo 2006
febbraio 2006
gennaio 2006
dicembre 2005
novembre 2005
ottobre 2005
settembre 2005
luglio 2005
giugno 2005