- WHY DO WE FIGHT - Il blog di Chiara Micheli

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mercoledì, 02 gennaio 2008
STEAL THIS FILM II


                     Un futuro migliore per tutti?

 

La questione della proprietà intellettuale è diventata, con l'avvento di Internet, uno dei problemi centrali della nuova, o meglio, nuove culture (il plurale è rivelatore) che ci accompagnano in questo inizio di millennio. Gente sconosciuta che si incontra, culture che si incontrano/scontrano e cominciano uno scambio di saperi che era, fino a poco tempo fa, impensabile. Neanche gli scrittori più visionari l’avevano previsto così facile.
La cosa che la dice lunga su quanto il potere voglia tenere in pugno, con la sua ideologia dei soldi sempre e comunque, tutto questo scibile umano, è la dimostrazione lampante del perché nei mezzi di informazione tradizionali, anch'essi sottoposti ai soliti padroni, non ce ne sia cenno. Morti ammazzati e gente inutile in mostra a iosa, ciò che riguarda il modo con cui produciamo e gestiamo il nostro patrimonio culturale, che è di tutti, a chi potrebbe interessare? E la dice anche chiara su che cosa ormai valgono tali mezzi per la verità.
Alzi la mano chi ha ascoltato un qualunque telegiornale italiano e capito da loro davvero che cosa sia internet: il loro stupidario è pieno di connotazioni da luogo malfamato fatto di virus, pedofili, giochi da ragazzini e fuorilegge. E ancora peggio, i loro teleschiavi dall’altra parte dello schermo intanto dicono: “Internet? Ah, io l'ho sempre attaccato, mio figlio scarica anche 6 film al giorno e ci pensi, tutto gratis! Che pacchia,” con l'aria tra il losco e il soddisfatto di aver fatto chissà quale colpo basso furbissimo. Che per loro questo sia una possibilità da furbi non è una novità. Gli italiani spesso si conoscono di fama solo per questo e non è francamente una bella fama. Chi invece internet e la rete li conoscono e sa quello che sono, quello che valgono - e quale rivoluzione sia stata, paragonabile a poche altre nella storia dell'uomo, il loro arrivo - sa che c'è questo dibattito serissimo sulla proprietà intellettuale che proprio nella rete ha il suo centro.
Un po’ di giorni fa scherzando con un amico ho detto: ”Se non stiamo attenti, anche l’aria tra poco avrà un copyright…” Ma non c’è molto da scherzare. L’aria ancora no, ma l’acqua, in effetti: non ci sono quelli che vanno alle fonti naturali, di tutti da secoli, e imbottigliano l’acqua per poi rivendergliela con un nome sotto copyright? Sembra follia, loro lo chiamano mercato.
Controllare la conoscenza e il suo possesso è controllare l'uomo. Mia nonna che ha vissuto tutta la sua vita in un posto di 20 anime, fuori dal mondo, ragiona ancora con la mentalità repressiva fascisto-comunista con cui molta Italia pensa tuttora: non conosce niente e di tutto ha paura, c'è sempre un’entità enorme e informe non meglio definita pronta a farle qualcosa di spiacevole se non sta attenta, se non si nasconde abbastanza, se non pensa solo a sé stessa abbastanza. E non è mai abbastanza. Niente si può cambiare e quello che ci capita è il destino ingrato, non le colpe vere di qualche responsabile con nome e cognome, tu per primo.
A chi appartiene l’idea umana? La si può inscatolare e vendere? E il patrimonio culturale di ognuno può diventare possesso di pochi? Domande enormi a cui Steal This Film II, uscito da tre giorni sulla rete, cerca, a suo modo, di dare una risposta. Incompleta o di parte come può essere, ma almeno una voce fuori dai cori chioccianti per dire qualcosa di diverso.
Io ho tradotto la versione italiana di questo film. Il consiglio sincero che mi sento di dare è: scaricatelo, vedetelo, parlatene, fatelo vedere, condividetelo. Farà litigare e biasimare e arrabbiare parecchio e parecchi. Benissimo, è per questo che è nato. Io stessa farò degli screenings,  probabilmente anche con gli autori, e ne darò notizia. Indipendentemente dall'essere d'accordo o no su tutto ciò che lì dentro è detto (neanch’io lo sono), è l'unica voce a tutt'oggi disponibile per qualcosa che credo si avvererà. Forse noi non saremo in grado di vederlo, spero sarà per i nostri figli o nipoti o pronipoti. Siamo appena agli inizi, sono i primi vagiti di un modo più umano, nel senso di orientato all’uomo e non a sfruttamento dell’uomo, di pensare. Talmente nuovo e meraviglioso e libero che adesso sembra oltre ogni immaginabile utopia, quando parlare di speranza del futuro è sputare la peggiore bestemmia.  Però, a volerlo, si getta il primo seme: non si sono, tutti i grandi ideali, realizzati in questa maniera?


Il sito ufficiale del film è qui:  Steal This Film II 
Si può scaricare, tramite torrent, nel formato per ognuno più adatto, anche IPod. I sottotitoli da me tradotti in italiano per Steal This Film II sono nella stessa pagina.

 

Postato da: MenandDreamers a 01:07 | link | commenti
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