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Parlavo nel post precedente dell’ottusità con la quale un cantante come Matteo è stato, in X FACTOR, sottovalutato da tutta la macchina mediatica perché non in linea con lo schema giovanecapelloaspigopiercingalnasol'Italia/la vita/riempireasceltafaschifo che ci si aspetta (????) da un cantante moderno (????), e guarda caso la stessa cosa succedeva sabato in Britain's Got Talent, un programma incrocio tra LA CORRIDA e X FACTOR che c'è in questo momento in Inghilterra. Il programma ha la stessa mano di Simon Cowell, cioè l'ideatore di X Factor, che è anche uno dei tre giudici, con più o meno il meccanismo che conosciamo: performance + giudizio = se i si sono più di due accedi alla fase successiva e avanti fino al premio. Solo che i provini avvengono davanti al pubblico che dice la sua rumoreggiando.
Partendo dallo sperare che non sia tutta un’enorme montatura come purtroppo la tv inglese è abituata a fare da un po' (nella suo caduta nella mediocrità e nel finto non vedo fondo, e noi che ci lamentiamo della nostra....), per chi ancora non la sa racconto la storia.
Nel programma si cercano talenti inglesi genuini e tra i tanti ballerini, cantanti, ecc. sabato si presenta questa signora di quasi 50 anni che dice di voler fare il provino per cantante di musical. Dice di venire dalla provincia, un paesello, Blackburn, di essere nubile e di non aver perseguito la carriera fino a che sua madre non è morta, perché non ne aveva il coraggio. Si inquadra il pubblico che naturalmente sghignazza: la signora è la normalissima inglese di campagna, coi capelli che non hanno visto la pubblicità della Wella e il fisico di chi non compra a Mediashopping. Dice di cantare un brano dal musical I Miserabili e gli sghignazzi aumentano, compresi i giudici: Simon Cowell con le sue tre plastiche facciali e una boria inverosimile, la signora giudice modello Ventura inglese fonata e l’altro giudice altrettanto cerato. La signora è umiliata e ridicolizzata, un bell'esempio di reality show.
Parte la base con il riverbero e la signora stende tutti. Come apre bocca sembra un usignolo, da sogno. Naturalmente tutto il pubblico è in delirio, finisce la performance, i giudici fanno ammenda della loro imbecillità da televisivi e la signora passa tutta contenta. Nei giorni che seguono parte la storia della cenerentola, l'orco (!), proprio così ieri su LA STAMPA, avviato a diventare una star: ha già contratti discografici, interviste, ecc.
Ecco il video:
Che sia stato tutto preparato è normale e lo si vede, basta guardare le inquadrature, a spese della signora per il "bene" del programma e dell'audience e della pietà di quelli in buona fede a casa. Ma resta il fatto che la signora canta da dio ed è simpaticissima.
Al che sorgono due domande. Visto che lei dice di cantare localmente da tanti anni, quelli che le stavano intorno e ascoltavano avevano le orecchie libere o ricolme di dura terra scozzese?
La reazione globale dei media al fatto è qualcosa di sconcertante.
Mi sono divertita a leggere gli articoli inglesi, italiani e americani (in America piace molto naturalmente, è il sogno americano incarnato), e tutti indistintamente la rappresentano esclusivamente con la storia che ha quasi cinquant’anni ed è brutta: non ne ho trovato uno che non lo facesse.
La loro ossessione con l'aspetto è qualcosa che fa pensare. Ora, senza moralismi né retorica, se vogliamo vederla come una favola è ok, una consolazione bellissima per tutti quelli che hanno perso la speranza di realizzare un proprio sogno.
Ma non può bastare.
Se esiste una parte di gente che ragiona solo con questi due parametri nell'approccio all'altro, e la maggior parte sta nei mezzi di comunicazione, c’è speranza di qualcosa, può servire a qualcosa, può creare qualcosa per la rimanente parte?
Che se fosse stato un uomo al suo posto sarebbe stato lo stesso ne abbiamo la prova con Matteo che oltretutto è pure bello. Ma mi immagino i media italiani quando vincerà.
Nel dubbio non me la sento di rispondere.

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