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giovedì, 15 gennaio 2009
CINEMA: ancora sui nostri cattivissimi maestri

Mentre intanto Gomorra non entra nella cinquina per gli Oscar (c'era poca speranza con quella sceneggiatura), nella posta di questa settimana di FilmTv in edicola (Tom Cruise in copertina) c'è un mio intervento a risposta e sostegno all'editoriale apparso sul numero 1 - 2009 del direttore Aldo Fittante.


Editoriale epocale che ha suscitato un discreto putiferio perché mette per la prima volta in discussione, nero su bianco su un giornale di critica cinematografica dichiaratamente di "sinistra",  un certo modo di concepire il cinema e l'apparato storico/critico che per anni, direi dal dopoguerra fino ad oggi, certo smaccatamente dal '68 in poi, lo ha governato intellettualmente senza possibilità di alternativa. Il cinema "giusto".

Una sola visione, una sola idea, un solo pubblico, quello che ha largamente contribuito alla pochezza deprimente del cinema italiano oggi, nonostante le sue annunciate resurrezioni, nei confronti di chi lo usufruisce, gli spettatori.


Già, gli spettatori, questo ingombro. Dimenticando che il cinema si fa per gli spettatori, visto che un film senza pubblico non è un film, è un desiderio inesaudito.

Lontana da me l'idea delle liste a ritroso degli incassi al botteghino e del valore dato in base a quanto guadagna il film, malcostume molto diffuse nei nostri tv e giornali: ci sono film bellissimi che resteranno per sempre per pochi e va bene così. Prestigio e successo non sono la stessa cosa della notorietà, e non lo saranno mai per fortuna.


Ma se ne vada definitivamente al diavolo l'idea dei film incomprensibili o peggio ancora arroganti, con i quali certe cinematografie, italiana e francese al primo posto, supportate dal coro dei loro critici riconosciuti e incensati a tutte le ore, ci hanno torturato per anni e purtroppo non è ancora finita, facendo passare il pubblico da stolto, ignorante o cafone se non apprezzava e osava pure dubitare. I film da festival, terribili e indigesti come sassi che finiscono sempre per vincerli, questi festival, i film dove l'ideologia rende i personaggi vivi come può essere vivo il legno tagliato, dove se non metti almeno una sfilata di bandiere operaie in qualche sequenza o parli male dell'America salvo poi andarci a vivere non te li distribuiscono o te li recensiscono male su Repubblica, i film che nascono per non uscire mai, pagati dallo stato e quindi dai cittadini, che tanto non ne risponde nessuno.


E' più di un anno che in questo paese si parla di mafie e Gomorre. Forse è servito anche per arrivare al limite massimo di sopportazione delle molte altre mafie che ci circondano, chiamiamole....trasparenti? apparentemente meno cruente ma letali ugualmente perché gestiscono un potere fuori del quale non esiste alternativa: lo sa chi c'è passato e continua a passarci. Si parla di cinema ma il discorso vale per tutti i campi della cultura, la letteratura, ecc., con la cosa che fa più male, che non è vedere gli artisti imbattercisi ad ogni momento, ma vederli mettersi in fila e sgomitare per farne parte.


Un paese che culturalmente vuole contare, esserci, produrre ed esportare, guadagnare come è giusto anche della cultura, altro nocciolo che da queste parti non si vuol intendere, deve puntare su una sola cosa, i cervelli. E più indipendenti e originali sono, personali e controcorrente, e migliori saranno i risultati. Non ci sono altre ricette, oltre la passione per quello che si fa.

 

Postato da Chiara Micheli - MenandDreamers alle ore 09:03 | link |
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venerdì, 27 giugno 2008
CARMINA N.6 RIVISTA LETTERARIA E WILFRED OWEN

             Wilfred Owen

 

Mi scuso con tutti quelli che me ne hanno ripetutamente chiesto notizia, ma gli impegni, da un po' di mesi, mi tirano ai nove lati del mondo e non mi lasciano il tempo che vorrei in questo blog. Ma ora eccomi qui.
La rivista contiene un'intervista fattami a proposito della mia traduzione di Wilfred Owen. Lo ridico per chi ancora non lo sa, Owen è un grande, splendido poeta inglese morto nella prima guerra mondiale, praticamente sconosciuto in Italia - e la dice lunga sulla nostre ignoranze letterarie. Poeta di guerra, poeta di pace. Ma la cosa più importante è che su Carmina sono pubblicate alcune sue poesie tradotte. Considerando che non esistono altre versioni in italiano disponibili, credo sia un bel regalo.
(Da tenere presente che le traduzioni sono sotto copyright, quindi please, nessun uso improprio.)


La rivista è scaricabile nel formato pdf.  E chi poi ha voglia di parlare di Owen con me,  commenti pure. Gli interventi sono abilitati anche per chi non ha un blog e sono liberi.


--> È disponibile sul sito http://www.historicaweb.com e sul relativo blog il numero 6 di Carmina, il supplemento telematico di poesia delle Edizioni Il Foglio curato da Fabrizio Manini.

Su questa edizione troverete due critiche letterarie di Alberto Accorsi che ci parla di Baudelaire e Rimbaud da un punto di vista inedito in letteratura, una critica su Wilfred Owen di Chiara Micheli, una critica di Gianpaolo Grattarola su Bruno Tolentino, due critiche di Fabrizio Manini su Lorca e Poe, una critica di Gordiano Lupi su Osvaldo Navarro, un invito alla lettura di Cesare Ruffato a cura di Roberto Nassi.

Ci saranno due recensioni di Gianfranco Franchi a Herbarium Mysticum di Vlada Aquavita e a Dare voce al silenzio di Patrizia Garofalo, una recensione di Luciano Recchiuti a Silloge di Cristina Bove, tre recensioni di Renzo Montagnoli a Cosa cerchi di Francesco Carraro, a L’azzurro del mare di Roberto Morpurgo e a Testamento breve di Pasquale Mesolella, tredici recensioni di Enrico Pietrangeli ai libri di Claudio Comandini, Sandro Montalto, Gianfranco Franchi, Emanuele Bevilacqua, Flavio Ermini, Elio Bartolini, Enrico Campofreda/Marina Monego, Guglielmo Natalini, Donato Zoppo, Cinzia Tani, Roberto Casalena, Alfio Petrini, William Navarrete.

Naturalmente non può mancare l’antologia dei poeti con contributi di Alessandro Borsetto, Alessandro Oliviero, Annalisa E. Vivino, Armando Garbarini, Enrico Pietrangeli, Enzo Cristofori, Giovanni di Benedetto, Milvia Comastri, Nicoletta Santini, Patrizia Garofalo, Patrizia Trimboli, Piero Picca, Renzo Montagnoli, Serena Granatelli, Simona Ratto.

Carmina ha cadenza annuale. Per informazioni consultare www.ilfoglioletterario.it     <--

Si scarica qui direttamente:  CARMINA 6

Postato da Chiara Micheli - MenandDreamers alle ore 16:24 | link |
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