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sabato, 04 marzo 2006

                                                                     Num3ri

         

 

     E' la storia del fratellino piccolo al telefono - c'e o

       non c'e all'altro capo del filo? Non puoi saperlo

                            finché non riattacca

                                      ovvero 

  Il principio di Heisenberg e il gatto di Schrodinger  

 

 

Ne parlavo nel post precedente a proposito di Fermi e dell'avventura umana di questo studioso: la fisica è stata nel 900 una delle grandi rivoluzioni possibili, un campo di ricerca inesplorato che ha aperto l'universo, nel bene e nel male.

Eppure la fisica rimane per molti un mondo lontano: o la ami e sei tra i pochi, o la leggi con fatica a scuola e ne scappi alla prima occasione.

Idem la matematica oltre l'aritmetica e la geometria: è difficile concepirle nel mondo quotidiano. Troppo astruse e simboliche: inutili, sembrerebbero. Quale scopo può avere risolvere l'irrisolvibile per adesso P verso NP negli algoritmi?

Invece sono mondi che rivelano meraviglie. Sarà che in questo momento il racconto che sto scrivendo ha a che fare con le strutture complesse, personali ed organiche, ma certo è che, osservare le cose per abbatterne l'involucro e vedere più dentro, mi affascina. Come ha affascinato l'uomo da sempre. Sapere è una debolezza umana mai soddisfatta del tutto.

L'anno scorso ho visto una serie in Usa che reputo una delle cose migliori del 2005. Adesso è quasi al termine della seconda stagione e continuo a seguirla. Durante i corsi di scrittura che curo, quando immancabilmente qualcuno cita il Codice da Vinci, presenza imprescindibile di questi ultimi mesi con la ragione di essere avvincente perché pieno di mistero, rispondo che la menzogna inventata scompare di fronte alla verità delle cose se solo si conoscono, e consiglio di usare il video. La fiction si può mischiare con la scienza vera e diventare una cosa elettrizzante, come in questo caso.

Sapevo da tempo che la Rai l'aveva acquistata. Non fredda come le decine di telefilm di indagini poliziesche in giro, ma calda e curiosa, con due caratteri principali intriganti e per ora solo 13 puntate, domenica 5 marzo inizia alle 21 sul secondo canale - Numb3rs -.

Per chi è ancora più curioso il principio di Heisenberg, enunciato nel 1927 e che gli valse il Nobel, afferma che è impossibile misurare con assoluta precisione la quantità di moto e la posizione di una particella contemporaneamente. Siamo nel campo della meccanica quantistica, attenzione, non del microscopio, e Heisenberg lo chiamò principio di indeterminazione. La difficoltà nasce perché noi, per misurarli, vista la loro invisibilità, andiamo a "disturbare" il loro stato e quindi ci ritroviamo spettatori e attori nello stesso momento. Non c'è sicurezza, c'è solo probabilità. Il mondo quantistico è un mondo dove sussiste contemporaneamente quello che nel nostro mondo fisico sono gli opposti: se è caldo non è freddo, se è acceso, non è spento e via di seguito. Ma all'origine di questo, in quantistica, tutti gli stati sussistono allo stesso momento e solo un’azione farà cadere la materia verso una risoluzione certa annullando tutte le altre variabili, ovvero il passaggio allo stato che ci è proprio. Schrodinger lo spiegava usando la storia del gatto vivo e morto allo stesso momento. Sono teorie naturalmente ancora aperte e che qui ho spiegato in maniera quasi illetterata. Eppure credo sufficienti per capire quanto grande può essere l'apertura alla conoscenza se solo non ci accontentiamo del risaputo e dei pregiudizi.

E un prodotto televisivo che osa mischiare il profano del divertimento con il sacro della ricerca è a mio avviso un caso più unico che raro. Ulteriore dimostrazione che anche qui i due stati possono sussistere contemporaneamente.

 

                    

           

 

Postato da Chiara Micheli - MenandDreamers alle ore 16:37 | link |
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argomenti del post: televisione, scienza
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